Recensione a cura di | Alessandro Pesce
Pinocchio, creato da Geppetto, desidera diventare un bambino vero, ma il suo sogno di diventare umano lo conduce su un oscuro cammino. Spinto da una disperata nostalgia, il burattino è convinto che carne e sangue rubati possano procurargli la tanto agognata trasformazione. Il Grillo Parlante, un tempo sua coscienza, alimenta i suoi sussurri malvagi perseguendo i propri oscuri obiettivi. Così il suo desiderio di appartenenza si trasforma in un sanguinoso incubo.
Il creatore del “Poohniverse” Rhys Frake-Waterfield e il team che ha riportato in vita Chucky, nella recente versione de “La Bambola Assassina”, trasformano, in questo nuovo folle progetto, il classico burattino di legno in uno spietato Serial Killer.
Pinocchio Unstrung (letteralmente “senza fili”) segue fedelmente quel cammino intrapreso dal carismatico regista Classe 1991 e dalle proprie irriverenti rivisitazioni dei grandi classici Disney, portandoli in un contesto Horror che non si vuole prendere fin troppo sul serio. Nel corso di questi anni abbiamo avuto modo di parlare delle due opere con protagonista Winnie The Pooh, del visionario e inaspettato Bambi, delle follie di un Capitan Uncino la cui mente vacilla tra il psicotico e l’inverosimile; convincendo sempre di più il pubblico e portandolo in uno stato di Hype verso il prossimo capitolo, in modo, tanto bizzarro, stranamente imbarazzante quanto assolutamente reale. Tutti ,ora, si chiedono quale altra funambolica visione verrà rilasciata dal labirinto mentale del burattinaio Waterfield ; voci di corridoio affermano che sarà una tra Alice Nel Paese delle Meraviglie (il cui nome è già registrato come Alice The Mad) o Biancaneve (Snow White Return).
In attesa di risposte Plaion & Midnight Factory portano, sul nostro territorio, quest’ultima fatica, ricca di colpi di scena e tantissimo sangue. Pinocchio Unstrung prende il capolavoro di Carlo Collodi e lo tramuta in un qualcosa di inedito, truculento e che non fa sconti in esagerazioni al limite dell’estremo. Non pensate, però, che tale operazione venga posta con la natura di voler, obbligatoriamente, offrire un tono serioso o che si voglia ergere come Horror autoriale; la storia ha, al suo nucleo interno, una quintalata di battute e citazioni (ovviamente goliardiche) di alcuni grandi classici del cinema di Genere; su tutte citiamo la soggettiva in scala 1:1 introduttiva del primo Halloween o (ancor più divertente) la citazione a Lo Squalo, il cui naso spunta dall’acqua come la famosa pinna dorsale della creatura marina con tanto di “imitazione sonora” canticchiata dallo psicopatico burattino. Insomma, una carnevalata di sangue che non deluderà chi è alla ricerca di un prodotto leggero ma con uno spirito Splatter a tratti anche fastidioso (nel senso buono del termine).
Il ruolo di Geppetto è affidato dal grandissimo Richard Brake (l’ormai immancabile protagonista dei lavori di Rob Zombie) che, grazie alla sua caratteristica posa attoriale, riesce a rendere inquietante qualsiasi character; dando, così, un tono oscuro all’intero operato. La “sua creazione” prende vita con lo scopo di offrire una compagnìa al proprio nipote James (interpretato da Cameron Bell) in evidente difficoltà emotiva. La coppia entra subito in empatia, prima cognitiva poi motivazionale; ma non in maniera benevola , anzi, tutt’altro : il piccolo burattino di legno fraintende qualsiasi tipo di azione e “grazie” all’aiuto del Grillo Parlante (la cui voce Originale è affidata all’icona dell’Horror Robert Englund) inizia a commettere un omicidio dopo l’altro per salvaguardare il rapporto con il suo Amico e, grazie a organi e carne, cercare di diventare un bambino “vero“.
Lo Splatter regna sovrano e ci si diverte a vedere una serie smisurata di morti nei modi più assurdi (parafrasando anche il Final Destination style , per intenderci) e variopinti. Tali operazioni vengono eseguite, a livello tecnico, con il classico Stop Motion di stampo Old School, regalando momenti dove il viale dei ricordi evoca memorie tipicamente anni 80.
Le atmosfere regalate dalla pellicola seguono questo piccolo schema, tenendo attivo il pensiero verso un qualcosa non proprio aderente alla contemporaneità (pur essendo ambientato ai giorni nostri), rimanendo ancorati su uno stile visivo da TeenHorror ormai lasciato agli archivi. Questa ricerca fa riflettere su quanta passione e divertimento si possa provare (e portare) verso questo genere; una sensazione che, spesso, si tende a sottovalutare e che, giovani registi, riescono tramutare in piccole realtà.
Ovviamente bisogna contestualizzare il tutto e, come già detto precedentemente, non ci si deve aspettare chissà quali meccanismi di fedeltà alla realtà e/o razionalità ; Pinocchio Unstrung è un Fantasy Horror che merita una considerazione senza nessuna pretesa e anzi, menziona i classici Disney con grande nostalgia di sguardo : quegli occhi da bambino capaci di ingigantire ogni cosa.
Il regista non solo si sofferma su questo aspetto, ma ne caratterizza la natura di retropensiero, ponendo basi solide sulla quale riflettere (almeno un minimo) attraverso dei finali che lasciano l’amaro in bocca e mettono la tristezza come sigillo introspettivo : la Frase “Il Mondo Non è Ancora Pronto Per Te” pronunciata da Geppetto al piccolo bambino di legno, soffoca completamente un Mondo dove il bene non è destinato alla facile vittoria. Una soggettiva purtroppo estremamente reale e che, il regista, decide inserire in ogni sua opera; il senso di solitudine è un concetto che accompagna l’animo umano delle proprie creature ma che cerca, in tutti i modi, trovare la forza di reagire e portare avanti con grande spirito di volontà, anche, grazie ai legami affettivi.
Pinocchio Unstrung offre puro divertimento e una dose di follia, tipica del Poohniverse.
Se siete amanti di questo strano Assemble, non potete perdere questo nuovo capitolo del Franchise.
Ora disponibile in Home Video grazie a Midnight Factory

CONTENUTI EXTRA
- Commento audio con il regista e sceneggiatore Rhys Frake-Waterfield e il direttore della fotografia Vince Knight
- Making Of
- Scene eliminate
- La creazione di Pinocchio
- La creazione del Grillo
- Intervista a Pinocchio
- Materiale promozionale
- Trailer
- Galleria fotografica


