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Emelie sbarca su Netflix

Articolo a cura di  |  Chiara Ferrazza

C’è qualcosa che non va con la nuova babysitter.

Possiamo annunciarvi che il film di Michael Thelin, “Emelie” ,arriverà su Netflix il 2 Agosto , ed è una grande notizia da quella del suo rilascio nel 2015.

Sulla piattaforma, i film ottengono una seconda possibilità in termini di pubblico ed “Emelie” ne merita uno.
 

Scritto da Rich Erbeck e diretto da Telin, il film vede come protagonista Sarah Bolger, Emelie appunto, che si presenta a casa di una coppia come Anna, la sostituta dell’ultimo minuto mai vista prima. All’inizio tutto sembra perfetto, con la ragazza che permette ai bambini di fare cose che i genitori non vogliono, ma la notte le cose peggiorano quando lei li fa giocare in maniera pericolosa e disturbante.

Solo poche cose sono off-limits per quanto riguarda l’horror e una di queste è proprio sottoporre i bambini a tormenti e torture che generalmente sono riservati agli adulti. Molti registi infatti non girano film in cui i bambini sono preda della malvagità degli adulti, ma con “Emelie”, questi limiti sono superati, e il film è degno di nota proprio per questa sua impudenza.
 

Non appena gli ignari genitori escono per un anniversario, Emilie tira fuori (figurativamente parlando) gli artigli e si mostra per quello che è realmente, grazie anche alla “diabolica” interpretazione della Bulger. LA protagonista diventa uno dei cattivi più memorabili del genere horror, infliggendo tormenti psicologici ai bambini in un modo da far sembrare innocuo anche Jason Vorhees. Una babysitter convincente e responsabile quando deve, la ragazza esercita tutto il suo potere all’interno della casa dei Thompson e il modo in cui vi trova piacere è ciò di cui sono fatti gli incubi. 

Ci sono più di un paio di scene di tensione difficili da guardare e ognuna di esse prevede torture psicologiche invece che fisiche. In una scena, senza spoilerare nulla, Emilie costringe uno dei bambini a partecipare a qualcosa di inadatto per la sua età e un’altra coinvolge il criceto di casa in qualcosa che vi farà coprire gli occhi e sentirvi non a vostro agio.

Infine ci sarà una scena in cui c’è di mezzo una videocassetta che non dimenticherete tanto facilmente.

Anche se il finale vi deluderà, Emilie rimane un esercizio nell’oltrepassare i limiti nell’horror. Fate attenzione a chi vi mettete in casa.

Trailer:

fonte originale:

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