LASCIATEVI TERRHORRORIZZARE

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No One Will Save You : L’Horror Sci-Fi che nessuno si Aspettava di Vedere [RECENSIONE]

Articolo a cura di | Alessandro Pesce

“No One Will Save You presenta Brynn Adams (Dever), una giovane donna creativa e talentuosa che è stata emarginata dalla sua comunità. Sola ma sempre speranziosa, Brynn trova conforto tra le mura della casa in cui è cresciuta, finché una notte non viene svegliata da strani rumori provenienti da intrusi decisamente ultraterreni. Quello che segue è un faccia a faccia ricco di azione tra Brynn e una schiera di esseri extraterrestri che minacciano il suo futuro mentre la costringono a fare i conti con il suo passato.”

Quando un determinato genere sembra non avere più cartucce nella propria canna si trova, nel suo piccolo angolo di remota speranza, una fiamma audace nell’ innescare un colpo quasi inaspettato capace di sconvolgere la quiete con un suono così potente da lasciare, agli archivi, una reazione stupefacente. Questo è quello capitato con il nuovo lavoro diretto da Brian Duffield (conosciuto dalla grande massa con il suo divertentissimo e sanguinolentoThe Babysitter) arrivato pochissimi giorni fa nella sezione STAR di Disney+ dal titolo No One Will Save You. La tematica dei rapimenti alieni ha sempre portato lavori interessanti e spesso anche creativi, ma con un fattore che catalizza un comune denominatore purtroppo penalizzante : la rivelazione aliena. Questo dettaglio, fondamentale, ha creato non poche smorfie amare tra gli appassionati, appunto, dello specifico genere, ma anche nella concezione “media” di contrastanti giudizi finali di chi, questo settore reale, lo conosce a fondo. No One Will Save You, invece, porta tutti gli esasperanti attimi di “Survivor” all’intenro di una sfera creativa capace di sfociare nel più classico del Monsters Movie cari al mondo Cloverfieldiano. Questo non elencabile, certo, tra i difetti, anzi, tutto l’opposto. Il film di Duffield concretizza l’orrore ed il soffocamento mentale in una sorta di CropCircle dove l’anima del male vive dentro una ,a se stante, realtà quadrimensionale fatta , in successione, di : consapevolezza, paura nella sua forma più pura, presa di posizione / ribellione, reazione. Se a tutto ciò aggiungiamo una componente grafica accattivante, il quadro può già definirsi chiuso e pronto al confezionamento allo scoccare dello “Start“. Invece il film riesce a mutare la sua forma in varie sessioni, dando un corpo e, specialmente, un movimento sempre percettivo, capace di non fossilizzarsi sullo schematico sistema di inseguimento frenetico dove la protagonista scappa senza senso all’interno delle proprie mura E con entità inseguitrici occultate da furbe scelte registiche abili a non voler scoprire il proprio Tallone d’Achille : No One Will Save You mostra gli alieni fin da subito e non ha paura di farlo, concentrando addirittura tutta la propria struttura (perlomeno nelle fasi che caratterizzano circa metà del film) proprio su questo particolare fattore. Una scelta senza dubbio coraggiosa e che, grazie alla buonissima riuscita sul compito della Computer Grafica, offre una personalità mai sviluppata fino ad ora su un Horror Sci-Fi. Ogni dinamica è spiegata con il giusto peso e stimola il pubblico ad una personale veduta di sviluppo, concentrando l’evidente grande sapere sul tema Ufologico (anche se stando alle ultime denominazione sarebbe più corretto dire UAPologico) ed in particolar modo sulle diversificazioni delle razze, dando un maggior mordente al settore quasi gerarchico delle popolazioni extradimensionali e al tipo di linguaggio scelto per la comunicazione : se nella maggior parte dei film sul tema è stata scelta, la dove presente, una voce, si udibile ma comunque distorta, fedele alla comprensione umana; in questo caso si è optato (ed in maniera assai credibile) per un tipo di linguaggio assolutamente indecifrabile e privo di natura terrestre, offrendo un ulteriore e profonda caratterizzazione “personale” alle scomode presenze. Gli antichi astronauti han la fortissima capacità audio/visiva di alterare le frequenze per esprimere concetti durante gli scambi in prima persona, ma anche di comunicare attraverso gestualità curiose e quasi coreografiche in perfetto stile “Marshallers” dal basso verso le navi fluttuanti. La seconda metà di girato, infatti, è un continuo inseguimento che vedrà la Nostra protagonista (interpretata dalla magistrale Kaitlyn Dever) alle prese con i pericoli portati sia delle entità, sia dai loro mezzi di trasporto che cercheranno di catturarla all’interno del proprio fascio di luce traente.

Un film senza ombra di dubbio diverso dal solito, portato in scena con sequenze mozzafiato e che includono scelte forti, capaci di spiazzare il pubblico sia per le lunghissime (ma altrettanto veloci per dinamiche) tempistiche di azione, sia per la forte volontà di non includere neanche un singolo dialogo : No One Will Save You è infatti un film “muto” pur non essendolo. I rumori, le urla e i sospiri saran il solo tappeto dove le frenetiche convulsioni registiche agiranno senza distogliere l’interesse per ciò che corre a schermo. La perfetta fusione del cinema Fantascientifico di Jordan Peele (in modo pesante su Nope) e il curioso ed articolato percorso “deviato” mentale di Ti West (sulle note del suo ultimo Pearl, per intenderci) miscelati in un unica pazzesca soluzione : Le strade della mente viste con una prospettiva versatile e ambigua trainano una storia fatta di un mistero irrisolto che caratterizzeran la vita della giovane protagonista.

Probabilmente una pellicola unica nel suo genere che guarda il cinema del passato e che, grazie al presente, indica una strada verso il futuro.

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