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The Screaming Skull : Il Fascino antico del teschio urlante [Recensione]

Recensione a cura di | Alessandro Pesce

“Una coppia di novelli sposi si trasferisce nella vecchia nella vecchia casa dove il marito abitava con la precedente moglie. La villa, infatti, è stata custodita dallo strano giardiniere fin dalla scomparsa della precedente proprietaria deceduta in circostanze misteriose. Spaventose apparizioni ed eventi inquietanti porteranno la nuova moglie sull’orlo della follia”

Arriva, con questa presentazione, una delle nuove fatiche targate Home Movies sulla propria collana “Classic Freak Collection“. I titoli portati da questa costola distributiva mirano ad una riscoperta di veri e propri CULT dimenticati nel tetro armadio della cinematografia Horror d’annata, colpendo sempre nel centro. Anche in questa precisa circostanza ci troviamo davanti ad un opera bistrattata più e più volte in modo del tutto immeritato. The Screaming Skull assume, nella propria venatura argentata, un fascino del tutto etereo che fa, della Suspance, un punto di notevole forza. Ovviamente ci si trova davanti ad un film del 1958 e ci si deve immergere mentalmente dentro una realtà ormai passata. Entrare dentro un film e all’interno di un contesto storico diverso da quello attuale non è certo operazione semplice, specialmente per un pubblico poco abituato, ecco che entra così il classico gioco psicologico del “come avrei reagito se questa pellicola l’avessi vista per la prima volta in quegli anni?”. Il miglior modo di affrontare un opera Retrò con il giusto senso critico può essere vista sotto un ottica tanto distaccata quanto di piacevole impronta sul giudizio finale proprio con questa operazione interna. Alex Nicol, con questo lavoro, mette in scena una serie di sottogeneri che spaziano dal Giallo più classico, arrivando, sulle battute finali. ad un Horror a forti tinte Thriller. Ogni ruolo è caratterizzato in modo tanto semplice quanto efficace, grazie alla sapente interpretazione attoriale dei protagonisti. La scuola teatrale è ben marcata ed evidenziata a più riprese, specialmente nella parte mimica del termine; portando all’interno del film una sorta di misticità a cavallo tra il drammatico e lo sceneggiato “su palco”. Gli aspetti legati agli effetti speciali è senza dubbio il punto su cui la parte Horror fa più presa e ci si imbatte, spesso e volentieri, dentro un innovativa forma d’arte non tanto comune per l’epoca in questione. I momenti che ora vengono comunemente etichettati sotto la voce Jumpscare vengono messi in video dalla trama stessa e ogni epilogo, che man mano ci vien svelato, porta a vertici altissimi la pellicola, portandoci nelle profondità più tetre dell’animo umano. La follia che gravita intorno alla bellissima Peggy Webber (nel ruolo di Jenni) assume un asfissiante senso di persecuzione alla quale difficilmente sii può non rimanerne affascinati. Ovviamente il ruolo centrale è affidato all’enigmatico Eric (interpretato dal bravissimo John Hudson) che, grazie al proprio estro, riesce a mantenere altissima la concentrazione su tutti gli eventi su cui la trama fa da perno. Gli aspetti che più colpiscono infatti, sono incentrati su come il genere Thriller viene esposto, portandoci dentro un sentiero giustificativo di sceneggiatura : Come mai il protagonista si espone in modo così poco esaustivo all’interno di una situazione così preoccupante anche nei confronti di personaggi secondari? Una domanda che pian piano ci porta ad una soluzione tanto inaspettata quanto stilisticamente perfetta. The Screaming Skull è sicuramente uno di quei lavori che meriterebbero una riscoperta, anche solo per la bravura con la quale il regista mette su “nastro” attraverso un montaggio e un perfetto equilibrio della gestione dei tempi narrativi. L’andatura altalenante su bassi livelli si sviluppa in modo graduale, dando allo spettatore frammenti di adrenalinica paura a piccolissime dosi; portandola infine ad un improvvisa impennata e che risponderà ad ogni domanda che, nello svilupparsi delle vicende, viene naturale porsi.

Come sempre, quando si tratta di Classic Freak Collection, bisogna bisogna anche riconoscere i tanti difetti che queste pellicole hanno. Su tutti il basso Budget con il quale queste vengono, o venivano nel caso specifico, fatte. Una problematica che per certi versi ha contribuito allo status della stessa e che ha influito in modo tutt’altro che positivo al giudizio che speriamo possa essere invertito nel corso del tempo. Una caratteristica che però tutto sommato per Noi è un grandissimo paradossale vantaggio e anche (o specialmente) una validissima alternativa alle grossissime produzioni di quegli stessi anni. Dietro il lavoro di Alex Nicol non si nasconde solo una fantasiosa storia di Orrore, Dramma, Ansia e persecuzione, ma anche un elaborato senso critico dell’aspetto Umano e del comportamento su cui ancora oggi ci si può rispecchiare ed identificare dietro anche l’ascolto di cronaca nera. In molti han dato anche colpe di dialoghi non proprio azzeccati e conformi alla trama, ma su questo dovrem aprire parentesi su parentesi che, per Nostro modo di assaporare i film d’epoca, lasciano il tempo che trovano. La profondità delle immagini, la storia articolata nella sua semplicità, la stesura e la perfetta collocazione dei tempi di spavento e/o improvvise rivelazioni, sono, senza ombra di dubbio, punti di grandissima forza che schiacciano in modo netto ogni difetto relegato a piccole briciole di giudizio troppo abituato al cinema contemporaneo.

Nota dia aggiungere, quando si parla di Freak Collection, è la presenza dell’immancabile ed irresistibile Maga Freaka ed il suo The Fraka Show che, in questa speciale puntata avrà al proprio fianco nientemeno che Fantaman. Ebbene si, in questa puntata il retrò (e le battute incredibilmente divertenti) è decisamente di casa. Così come è di casa anche l’accattivante copertina, accompagnata da un Packagin interno da mozzare il fiato, grazie alla presenza del poster Originale del film da ammirare all’apertura della confezione.

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Trailer

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