LASCIATEVI TERRHORRORIZZARE

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Gretel & Hansel : Quando L’arte Incontra L’oscurità

Articolo a cura di | Alessandro Pesce

Gretel e il suo fratellino Hansel lasciano la loro abitazione in un periodo di pestilenza e carestia. Durante il loro cammino, alla ricerca di lavoro e in preda ai morsi della fame, incontrano un’anziana signora che li ospita nella sua dimora, senza sapere di incorrere in un male antico e terrificante.

Si affaccia, finalmente al cinema, la ricalibratura della celebre fiaba dei Fratelli Grimm, in una chiave ottica (e artistica) moderna al passo con l’autorialità designata a pochi. A domare le redini del lavoro troviamo una ispiratissima Sophia Lillis; protagonista del tanto chiacchierato IT diretto da Andy Muschietti; capace di saper reggere, per intero, un peso specifico davvero importante. Ruolo da “Star” per un film che farà sicuramente parlare di sè, grazie ad una regia importante e capace di saper tenere sul fiato sul collo lo spettatore. Oz Perkins riesce a mantenere costante la tensione, affidandosi ad una fotografia di rara bellezza e che non viene quasi mai intervallata da colonne sonore imponenti, anzi, l’esatto inverso. Gretel & Hansel fà, dei silenzi, una fondamentale base dove l’ambiente e i propri impercettibili suoni risaltano le fredde luci della nebbia. Ovviamente non ci si trova davanti al classico Horror di ultima generazione e si deve immediatamente entrare dentro un contesto legato più allo stato psicologico che all’action dinamico. I movimenti lenti della camera, infatti, van di pari passo con la narrazione che man mano scopre il proprio elegante abito lacerato dalla vecchiaia e odora di antico; un arte che sembrava essere dimenticata e che invece, specialmente nel recentissimo periodo (vedi Babadook, Ghostland, Midsommar e The VVVitch) è riuscita a farsi strada in modo originale dando un minimo di speranza alla nuova frontiera cinematografica “di genere”. L’aspetto fiabesco è romanticamente costante, imponendo l’inquietante figura di “strega” dietro il temibile aspetto della bravissima Alice Krige. L’attrice Sudafricana si trova a proprio agio nel ruolo, forte anche delle molteplici apparizioni in pellicole storiche del genere Horror come I Sonnambuli, Stay Alive, Silent Hill e The Calling (senza dimenticare, tra le tante, le storiche interpretazioni nella celebre serie Star Trek a metà degli anni 90), dando un impronta solida e sicura al personaggio, mettendo a disposizione la propria esperienza al fine di rafforzare l’intensità attoriale delle giovane “Gretel”. La coppia funziona perfettamente, basando l’intero racconto su scambi intricati e giochi di suggestione ben elaborati associati ad una scelta di fotografia impeccabile. Proprio su questa ultima componente il vero motore del film : Ogni frame e ogni punto di fuoco è un dipinto in movimento, esponendo secondo dopo secondo una geometria quasi ipnotica, regalando momenti di alto, altissimo cinema.

Un film sicuramente non adatto a tutti, ma che saprà regalare grandi emozioni a chi fa, del dettaglio, un pilastro portante; perchè capace di saper intrattenere nel modo più fascinoso, non perdendo mai un colpo per strada e, anzi, offrendo sempre spunti nuovi e colpi di scena sapientemente montati.

Una favola Dark portata al cinema ai giorni nostri grazie a Midnight Factory che, speriamo porti in Home Video molto presto e con un ampia selezione di contenuti extra da sviscerare con cura nel video speciale che dedicheremo alla sua uscita.

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