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La Famiglia Addams : Il Goth Humor che ancora diverte il pubblico

Recensione a cura di | Stefano Savona

Questa recensione sarà molto particolare in quanto necessita di molte informazioni per poter comprendere
appieno il valore dell’opera, pertanto è stata suddivisa in 3 parti.
Buona lettura.
Storia del Brand
A partire dal 1938, lo stesso anno in cui avviene la prima pubblicazione di Superman, il disegnatore Charles Addams da vita ai personaggi che solo successivamente diventeranno la famiglia horror più famosa del mondo. Originariamente usati per delle vignette di humor nero pubblicate nel giornale “The New Yorker”, questa strana famiglia entrerà nelle case di tutto il mondo nel 1964 con una serie TV a loro dedicata, con un umorismo unico ed ineguagliabile che portò un incredibile successo. Dagli anni sessanta ad oggi sono
stati fatti numerosi adattamenti in vari media, dai cartoni animati ai giochi (il flipper della famiglia Addams è il flipper più venduto della storia), l’ultimo risale al 2010, in cui viene realizzato un musical a Broadway, con le musiche di Andrew Lippa su libretto di Marshall Brickman e Rick Elice, che raggiungerà l’Italia nel 2014 con Elio nei panni di Gomez e Geppi Cucciari in quelli di Morticia. Sempre nel 2010 viene annunciato il progetto di un film in stop motion, la cui regia era stata affidata a Tim Burton, ma nel luglio del 2013 viene ufficialmente annullato mentre, nello stesso anno, viene annunciato che la famiglia più stramba del mondo sarebbe stata riportata in vita dalla Metro-Goldwyn-Mayer. Ora nel 2019, Possiamo finalmente rivedere questa famiglia sul grande schermo, in una pellicola che riprende la prima incarnazione televisiva, quella che nel ‘64 ha appassionato i genitori ed i nonni dei bambini che lo andranno a vedere. L’opera dei registi Greg Tiernan e Conrad Vernon, che abbiamo già visto dirigere insieme “Sausage Party” che possiede un umorismo profondamente differente da quello degli Addams, riesce ad intrattenere sia grandi che piccini con una forza visiva che punta sia ad un nuovo look che ad un richiamo al vecchio stile.
La Trama
La pellicola parte con una presentazione del cardine della famiglia, la coppia formata da Gomez Addams e Morticia Frump, i quali si sposano in una orrida notte ed in una radura in un bosco tetro, circondati da
tutto il clan degli Addams. Una volta che vengono uniti i due amanti, la cerimonia termina bruscamente a causa di una folla inferocita composta dagli abitanti del paese armati di torce che li caccia in quanto “mostri”. Gomez e Morticia riescono a scappare grazie all’intervento di Fester ed a bordo della loro auto guidata da Mano riescono ad arrivare in New Jersey. Dopo aver investito Lurch, un internato in un casa di cura per criminali malati di mente, scoprono un manicomio abbandonato infestato da uno spirito oscuro che loro chiameranno casa. Tredici anni dopo la famiglia è cresciuta nel maniero con due orripilanti figli, Mercoledì e Pugsley, quest’ultimo deve affrontare il rito della “Mazzurca della Sciabola” con il quale entrare ufficialmente nel Clan degli Addams.
Il maniero viene scoperto anche da Parker Needler, la figlia di Margaux Needler, conduttrice di un reality show incentrato sulla ristrutturazione di vecchie case, che ha costruito una città sottostante la collina dove dimorano gli Addams, dalle tonalità pastello, chiamata Assimilation. La nuova località, nelle intenzioni della sua fondatrice, deve essere una città abitata da persone perfettamente uniformate e conformiste, che rispondono a determinati requisiti di “normalità” prestabiliti. Da quel momento partirà la crociata di Margaux per sbarazzarsi della “anormale” famiglia Addams.
La recensione
Il film d’animazione è adatto sia a grandi che per bambini e porta con se numerose citazioni alla cultura del terrore oltre a riprendere visivamente sia le vignette del ‘38 e la serie del ‘64. Un esempio può essere la scena in cui Mercoledì rianima le rane della classe di scienze citando il film “Frankenstein” del ‘31 diretto da James Whale. Le Gag di tetro umorismo si susseguono con un ritmo gradevole e di facile comprensione anche per i più giovani, Punto a favore per la versione italiana in cui i doppiatori hanno fatto un lavoro eccezionale tenendo gli stessi toni ed adattando la voce agli interpreti originali. Pino Insegno si riconferma sinonimo di qualità che insieme a Virginia Raffaele hanno ottenuto una incredibile interpretazione dei personaggi di Gomez e Morticia, ma chi davvero ci ha lasciato a bocca aperta sono Loredana Bertè e Raul Bova, interpreti di nonna Addams e zio Fester, che sono riusciti a portare nella versione italiana le peculiarità di questi due personaggi. In conclusione questo film necessita di una visione sia per chi vuole tornare bambino per un’oretta o per far conoscere un pezzo di cultura pop ad una generazione che rischia di crescere senza sapere che i corvi possono cantare come dei galli… se sono degli Addams.

Trailer

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